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RIVISTA

UNIVERSALE UNIVERSALE

PUBBLICAZIONE PERIODICA

Religione - Filosofia - Politica - Storia
Scienze – Economia Sociale – Letteratura - Belle Arti - Bibliografia

NUOVA SERIE - ANNO SESTO

VOLUME XVI.

FIRENZE
UFFIZIO DELLA RIVISTA UNIVERSALE
FIRENZE

GENOVA
Via dell'Orivolo, no 8

Salita Portafico, no 9
MILANO, Boniardi Pogliani, lib. – NAPOLI, A. Dante Ferroni, Via Roma, 53.
PALERMO, Gioachino Biondo, lib. - Torino, Ermanno Loescher, lib. -TRENTO, E. Bernardi.
Roma, A. Dante Ferroni, Via Maddalena, 46-47, e Luigi Ranzi, lib. Piazza Capranica 100.

1872.

HARVARD COLLEGE LIBRARY

THE GIFT OF ARCHIBALD CARY COOLIDGE

Gee, 1511925

È vietata la riproduzione di qualunque articolo, a termine della legge

sulla PROPRIETÀ LETTERARIA.

Importanza degli Studi Ecclesiastici

(Contin. – V. vol. XV, pag. 435 e seg.)

VIII. San Giovanni Grisostomo, cosi solenne maestro, sentiva bene il bisogno di confortare il ministero con tutti i sussidi, che la dottrina e la scienza può mai recare alla fede. E a risvegliarne l'ardore anche ne' suoi colleghi, scriveva nel Libro del Sacerdozio quelle memorande parole: « Bisognare adoperarci con ogni studio, acciocchè abbondantemente abiti in noi la parola di Cristo. Perchè non ci stà preparato un genere solo di combattimento; ma questa guerra è di varie maniere, e di nemici diversi composta; essendochè nè tutti delle medesime armi si servono, nè pensano doverci in uno stesso modo assalire. Ed è necessario che chi vuole contro tutti questa battaglia intraprendere sia dell'arti di tutti informato » (1).

IX. Or ecco il perchè non fu alcuno de' Padri, che, conforme ai bisogni de' tempi in cui fiorirono, non abbia posto con tutte la lena assai studio alla ricerca delle sante dottrine, delle quali vedeano di dover essere banditori ad un tempo e difensori. Ed ecco infatti, per tacere de'Padri apologisti, i più insigni Padri dommatici del quarto secolo. Essi erano, se altri mai furono o tanto o quanto potranno esserlo, sopraffatti non che altro dalle innumerevoli cure del ministero. Essi battezzavano, confessavano, predicavano, visitavano infermi, assistevano al loro transito, e provvedevano per la sepultura; essi consolavano i prigionieri, nutrivano i poveri, assistevan le vedove ed i pupilli, fondavano case ospitali, amministravano i beni del Clero e della Chiesa; essi entravano giudici di pace nelle cause particolari de' loro fedeli, dettavano lettere di privato e di pubblico interesse scrivendo alle Chiese o agli altri Vescovi e agli Imperatori, sedevano a sinodi ed a Concili, entravano alle corti incaricati di pubbliche legazioni, tutori ed arbitri de' popoli: e nondimeno, in mezzo a tante e si diverse sollecitudini, sapeano trovar tempo anche per darsi agli studi, e con si intensa lena, come se questa fosse stata la loro unica occupazione. E san Gregorio Nazianzeno e san Basilio Magno, collocati sulle grandi Sedi di Oriente non erano meno studiosi di san Girolamo nella sua grotta di Betlemme. E sant'Ambrogio, che tutto giorno era assediato nelle sue

(1) S. Joan. Crys., De Sacerd., L. IV. c. VI.

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