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NOTIZIE COMPENDIOSE

DELLE

SAGRE STAZIONI

E CHIESE STAZIONALI

DI ROMA.

ROMA 1833.

PRESSO FRANCESCO BOURLIE

Con Approvazione.

Are 1020.10.13

HARVARD COLLEGE LIBRARY

JUL 12 1910

CAMBRIDGE, MASS
From the
Ang $150 pe

*

7

L' AUTORE AL DIVOTO LETTORE.

Col

tol nome di Stazione s' intendeva ne'
tempi di pace per la chiesa il portarsi pro-
cessionalmente il clero, ed il popolo in cer-
ti giorni destinati ad alcune determinate chie-
se per attendervi all'orazione, ed ai divini
uffici. In quanto alla sostanza antichissima
è la loro istituzione; già se ne trova fatta
menzione da Tertulliano, scrittore, che fio-
ri sul fine del secondo, e sul principio del
terzo secolo. È vero, che più volte col no-
me di Stazione intende i giorni di digiuno,
perchè spesso le stazioni cadevano in tali
giorni, come anche adesso quelle della qua-
resima, delle quattro tempora ec., onde
quelle sue frasi solvere stationem, produ-
cere stationem si devono intendere del sos-
pendere, o prolungare il digiuno, come si
rileva da tutto il contesto ma nel cap. 4.
del lib. 2. Ad uxorem distingue l' una cosa
dall' altra,
e forse dà anche un cenno di
processioni, dicendo: si statio facienda
est, maritus de die conducat ab balneas:
si jejunia observanda sunt, maritus eodem
die convivium exerceat ; si procedendum
erit, numquam magis familiae occupatio

*

obveniat.

L'etimologia di questa voce ce la dà il medesimo scrittore nel lib. De oratione al

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