Raccolta di poesie satiriche scritte nel secolo XVIII.

Przednia okładka
Dalla Società tipografica de'classici italiani, 1827 - 342
 

Inne wydania - Wyświetl wszystko

Kluczowe wyrazy i wyrażenia

Popularne fragmenty

Strona 35 - Or quel che t' era dietro t' è davanti; Ma perchè sappi che di te mi giova, Un corollario voglio che t' ammanti. 1 Vuo' tu che questo ner Sempre natura se fortuna trova Discorde a se, come ogni altra semente Fuor di sua region, fa mala prova. E, se il mondo laggiù ponesse mente Al fondamento che natura pone, Seguendo lui, avria buona la gente. Ma voi torcete alla religione Tal che fu * nato a cingersi la spada, E fate re di tal ch' è da sermone; Onde la traccia vostra è fuor di strada.
Strona 203 - Cioè se qualche po' d' ingegno avranno , Alla ragion più non faranno guerra. Da sè medesmi si convinceranno Che per aver diletto o documenti Di gire in Francia ancor d'uopo non hanno. In casa abbiam da illuminar le menti, E da dar gusto al cuor quel che abbisogna: Se in Francia è tm libro buon, qui ve n'ha venti.
Strona 203 - Italia permalose, Che fioracci ed ortiche ite cogliendo Nell'orto d' altri, e in casa avete rose, A voi potrei con un tagliar tremendo Cader addosso, e mostrarvi che il clima In cui nasceste è un clima reverendo ; Ma il ruvido Aristarco ha troppa stima De...
Strona 256 - Matto è chi spera che nostra ragione Possa trascorrer la infinita via, Che tiene una sustanzia in tre persone. State contenti, umana gente, al quia; Chè se potuto aveste veder tutto, Mestier non era partorir Maria ; E disiar vedeste senza frutto Tai, che sarebbe lor disio quetato, Ch' eternalmente è dato lor per lutto.
Strona 88 - Spesso mettea Ve virgola segnai; Pure' in sua bocca i versi miei son giunti Cotal lode ad aver dai cascamorti, Qual poeti non han vivi o defunti. E dai pittori ancor vien che riporti D' esser ritratta con in testa il lauro , E con manto , e con man che cetra porti.
Strona 299 - Sulla tua tomba , e all' indigente leghi Quanto il doppio emisfero e miete e scava , Espiato sarai : è inutil l' ostia Lorda dell' altrui sangue, e la rapina In vano all
Strona 88 - Che io da bambin lei conoscea bambina ; Crebbe all'ago nemica, e amica al gioco, Nè leggea che Hur cluello e Zan Muzzina. Oh vi dirò. Standosi un giorno al foco , Dar promise il suo core a chi le dava Colà vicino ad Erato aver loco. Io, che me allora agli occhi suoi scaldava Più che al suo focolar, la regalai Di certi versi che a mente imparava : E...
Strona 126 - Serpon gli ingegni a terra, o dietro a fiori, A bollicelle che son aria, e vento. Ove sei, Lazzarin? ove tu, Volpi? Benchè chi appello io mai? Un morto, ed uno, Che vi tien dietro. A che persone morte Recar in mezzo a tracotante spirto ? Allor tutto m' infuoco. e bava e spuma Manda a
Strona 297 - Cosi testava Elbion, cui l'ampie usure E i molti di pupilli assi ingoiati E la pubblica fame * avean condotto Dal nulla avito al milionario onore. Macronio in vece, nella vuota casa Più solitario che nell' Alto Egitto, Visse alle donne ed ai sartori ignoto.
Strona 201 - Di questi sputatondi oltramontani ? Le dotte dame, i sapienti signori Non solo si vergognan se non hanno Francesi i parrucchieri ed i sartori; . Ma non leggon mai altro in tutto l'anno Se non romanzi, e frottole e novelle Venute d...

Informacje bibliograficzne