Dino Compagni e la sua Cronica: pte. 1, 2. Dino Compagni e la sua Cronica. Di alcune recenti opinioni e argomentazioni intorno alla Cronica. Documenti. 1879

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Successori Le Monnier, 1880
 

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Strona 907 - L' uomo savio non fa cosa che se ne penta. E in quella città e per quelli cittadini non si fa cosa sì laudabile, che in contrario non si reputi e non si biasimi.
Strona 909 - E io li dissi che tacesse: e pur parlò, e fu di tanta arroganza, che mi domandò che mi piacesse far la loro parte nell'ufficio maggiore che l'altra; che tanto fu a dire, quanto: « Disfa' l'altra parte » e me porre nel luogo di Giuda. E io li risposi che innanzi io facessi tanto tradimento, darei i miei figliuoli a mangiare a
Strona 890 - Signori, perché volete voi confondere e disfare una così buona città ? Contro a chi volete pugnare ? contro a' vostri fratelli ? Che vittoria avrete?
Strona 991 - Oh miseri e vili che colle vele alte correte a questo porto: e là dove dovreste riposare, per lo impeto del vento rompete, e perdete voi medesimi là ove tanto camminato avete ! Certo il cavaliere Lancillotto non volle entrare colle vele alte, né il nobilissimo nostro Latino Guido Montefeltrano.
Strona 1112 - Guido, i' vorrei che tu e Lapo ed io fossimo presi per incantamento, e messi in un vasel ch'ad ogni vento per mare andasse al voler vostro e mio...
Strona 715 - Novella a parlargli: doppo molte impromesse et sacramenti fatti di conservare la terra in quello stato ch'egli la trovava. per consiglio di messer Muciatto Francesi, venuto con lui di Francia. fece armare sua gente. et entrato messer Corso in Firenze. corsono la terra, et ruppono le prigioni, et cacciorono molti cittadini, et con tutto questo strazio della terra messer Carlo non vi pose 326 riparo, et venne contro a ogni impromessa fatta, et contro a ogni suo sacramento; et a' dì due d'Aprile vegnente...
Strona 952 - I buoni diceano che guardassero bene loro, e la loro città. I rei li contendeano con quistioni. E tra le domande e le risposte il dì se ne andava. I baroni di messer Carlo gli occupavano con lunghe parole. E così viveano con affanno ». Un rimedio gli è suggerito da frate Benedetto: Fate fare processione, e del pericolo cesserà gran parte. E Dino fece la processione, e molti lo schernirono, dicendo che meglio era arrotare i ferri. E Dino conchiude, parlando di sé e de' colleghi : niente giovò,...
Strona xxxix - De condempnando non solventes libras, et de jure eis non reddendo, et incipit: Item statuimus et firmamus,etc. Quintum est sum Rubrica : De officialibus extraordinariis et eorum salario, et de eorumdem deveto, et ipsorum materia, et incipit: Statutum et ordinatimi est, etc.
Strona 514 - Era già l'ora che volge il disio ai navicanti e 'ntenerisce il core 3 lo di c'han detto ai dolci amici addio; e che lo novo peregrin d'amore punge, se...
Strona 714 - Cicilia alla primavera vegnente, per la principale cagione perch'era mosso di Francia , il papa non dimenticato lo sdegno preso contro alla parte bianca di Firenze , non volle che soggiornasse e vernasse invano, e per infestamento de...

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