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(494) S. CATERINA, Vol. III, Lett. 209, ediz. cit., pag. 173.
(495) La stessa, ivi, Lett. 233, ediz. cit., pag. 311.
(496) La stessa. ivi, Lett. 235, ediz. cit., pag. 380.

« Ragione a svestirsi del poter temporale, è a Catarina il pur non « saperlo adoperare, non che l'adoperarlo in modo violento e contro il « volere dei sudditi. Il Burlamacchi intende dello stesso papato. » ( Nota del Tommaseo nell'ediz. citata).

(497) S. CATERINA, Lett. 270, Vol. III, ediż. cit., pag. 462.

(498) « Et tunc Domini Cardinales dixerunt eis sic. Nos siinus « in potestate vestra et potestis nos occidere si vultis ; sed si sciremus « mori non faciemus nisi illud quod Deus nos ordinabit et administra« bit. Videte, cras dicemus unam Missam de S. Spiritu ut moris est et « postea faciemus quoil Spiritus Sanctus nobis ispirabit seu administra« bit. His dictis exiverunt dictam cappellam et Romani cum eis semper « litigando, Romani qui stabant foris clamantes semper unanimiter et « concorditer in lingua eorum dicentes ut supra, videlicet Romano « lo volemo lo Papa o al manco al manco Italiano. Aliqui vero ul« tramontani sive Gallici dicebant: Si si aco est pla. Tunc res« pondebant Romani: - Si in dispetto di Christo o per las clavellatas « deeu non l'averemo Romano o al manco Italiano e se non lo fanno, « tutti quanti questi Cardinali e Francesi saranno tagliati a pezze. BALUTIUS, Titae Paperum Avinionensium, Paris, ap. Monquet, p. 459.

(499) DENINA, Storia della Riv. Ital., Lib. XV, Cap. 7.
(500) THEINER, III, 153.
(501) Id., ibi; 183.
FABRETTI, Schiar. 149.
(502) THEINER, III, 171, 174, 186, 194.
(503) Id., ibi, 210.
(504) Id,, ibi, 220, 223, 230, 231, 234, 235.

GARAMPI, Saggi di osservazioni sul valore delle antiche monete pontificie 84, 85. Archivio Storico, IV, 431.

(505) Vedi RAYNALDI. Annal. Eccl. ad an. 1431. n. 5.

GALEOTTI. Della Sovranità e del Governo Temporale dei Papi Lib. I, Sez. I, Cap. 3. § 2.

La costituzione di Eugenio IV, fu opera dei Cardinali stessi, i quali, visto come, pel concilio di Costanza, erano stati in pericolo di essere annientati; dopo la morte di Martino V, in conclave, giurarono che chiunque di loro fosse eletto papa, avrebbe promulgato una costituzione in lor favore. I detti capitoli accordarono al collegio dei cardinali: comunione della sovranità temporale; voto deliberativo e consultivo nelle cose temporali; compartecipazione delle rendite; sicurezza legale della persona e dei beni.

(506) MACCHIAVELLI, il Principe, Cap. XI.
(507) Id., ivi.

(508) Id., ivi.
(509) THEiner, III, 436, pag. 511.

(510) Id., ibi, 438, pag. 547. Vedi pure il medesimo nella Prefazione al Tomo II, nota 15.

(511) Id., III, 438, pag. 547.
(512) Id., ibi, 439, pag. 553.
(513, Id., ibi, 410, 417. - Vedi pure la Prefazione nel Tomo II,

pag. 9.

(514) Piatti, Storia dei Romani Pontefici, Napoli 1768, Tom. XII,

pag. 121.

Breve Introdutione alla cognitione del Dominio spirituale et temporale del Sommo Pontefice Romano. MS. Cartac. nella Casanatense in Roma, segnato N. X, VII, 65.

In questo manoscritto si dice che la restituzione di Urbino fu fatta dopo la morte del duca Francesco Maria, da Guido Ubaldo al papa, il quale ne investi Ottavio suo nepote dopo aver pagato il papa diverse somme di danari ad alcuni parenti di Gio. Varia Vavano che vi potevano avere qualche pretensione, (pag. 29).

(515) Veili i precedenti Capitoli III e XXVII.

(516) GIBBON, Storia della Decarlenza e rovina dell'Impero Romano. Trad. dall'inglese; Palermo, Grimaldi, 1834, Capitolo LXX.

(517) Vedi i precedenti Capitoli X e XII.
(518) Vedi il precedente Capitolo XXVII.
(519) Vedi GALEOTTI. p. cit. Lib. I, Sez. I, Cap. IV, § 7.

(520) « Videns autem centurio quod factum fuerat, glorificavit Deum « dicens ; Vere hic homo justus erat. » Luc. Evang. XXIII, 47.

(521) Vedi il precedente Capitolo VIII.
(522) È ben nota la Lettera di GIUSEPPE Mazzini a Pio IX.

(523) Farini, Lo Stato Romano, Lib. III, Cap. III, e V. Vedi l'allocuzione dei 29 Aprile che principia: Non semel, etc.

(524) GIBBON, Stor cit., Cap. L.

(525) Vedi il: Syllabus complectens praecipuos nostrae aetatis errores, qui notantur in allocutionibus consistorialibus, in enciclicis, aliisque apostolicis litteris SS. Dom. postri Pii PAPAE IX. In usum Kleri edidit pontif.typog. Petrus lIyac. filius Marietti, Aug. Taur. MDCCCLXV.

(526) GIANNONE, Stor. cit. Lib., X, Cap. ult.
(527) Annales Stadenses, ap. PERTZ, XVI, 371-372.

(528) « Vulpes foveas habent; et volucres caeli nidos, filius autem « hominis non habet ubi caput reclinet. » S. MATTEI Evangel. VIII, 20.

(529) « Tunc Jesus ductus est in desertum a spiritu, ut tentaretur a « diabolo. Et cum jejunasset quadraginta diebus et quadraginta noctibus, « postea esuriit. » S. MAT. IV, 1, 2.

« Mane autem revertens in civitatem, esuriit. Iv., XXI, 18.
« Et alia die, cum exirent a Bethania, esuriit. » S. Marcus, XI, 12.

« (530) Et coepit ei Petrus dicere : Ecce nos dimisimus omnia, et < secuti sumus te. Id. X, 28.

(531) « Videns autem Jesus turbas, ascendit in montem; et cum sedisset acceserunt ad eum discipuli ejus:

« Et aperiens os suum docebat eos dicens;
« Beati pauperes spiritu, quoniam ipsorum est regnum coelorum.
« Beati mites, quoniam ipsi possidebunt terram.
« Beati qui lugent, quoniam ipsi consolabantur.
« Beati qui esuriunt et sitiunt justitiam, quoniam ipsi saturabuntur
« Beati Misericordes, quoniam ipsi misericordiam consequentur.
« Beati mundo corde quoniam ipsi Deum videbunt.
« Beati pacifici, quoniam filii Dei vocabuntur.

S. Mat. V. 1-9. (532) Poggi Enrico, del Dominio Temporale dei papi, a proposito della legge sulle annessioni. Lettera al senatore Silvestro Centofanti, (25 ottobre 1860). Trovasi nei Discorsi economici, storici e giuridici di ENRICO Poggi già membro del Governo della Toscana nel 1859-60, e Senatore del Regno. Fir. le Monnier 1861, pag. 351.

(533) Fra le opinioni erronee del secolo, il Sillabo di Pio IX precedentemente citato, al $ VII. N. LXIII, pone anche questa: «Legiti« timis Principibus obedientiam decretare, immo et rebellare licet. »

(534) « L'ultimo articolo del Sillabo (N. LXXX) pone fra gli er« rori la massima seguente: Romanus pontifex potest ac debet cum pro« gressu, cum liberalismo et cum recenti civilitate sese reconciliare * et componere. »

(535) Del Merito e delle Ricompense, Tom. II, Lib. I; Cap. II $ 4. N. 3; pag. 27, ediz. di Lugano, Ruggia 1830.

FINE

I Longobardi tentano d'impadronirsi di Roma; i papi invitano
i franchi a venire in Italia per respingerli; venuta e vittoria di Pi-
pino e donazione da esso fatta al papa......

22

CAP. VII.

Carlo Magno ad istanza del papa conduce nuovamente i Franchi
in Italia, distrugge il regno Longobardo, e ratifica la donazione di
Pipino.......

28

CAP. VIII.

Esposizione dei costumi e delle tendenze dei Longobardi; e consi-
derazioni circa la loro distruzione.......

CAP. IX.

Congiura contro Leone III; ristabilimento dell'Impero di occi-
dente, e rafforzamento del dominio temporale dei papi per opera di
Carlo Magno .....

42

Miserabile stato di Roma e del papato nel secolo IX e X; Cre,
scenzio tenta di rinnovare la libertà in Roma, ed è preso a tradimento
e morto......

51

Delle donazioni di Lodovico I e degli Ottoni .........

65

Roma ed il papato nel principio del Secolo XI; Gregorio VII;
guerre per le investiture; condanna ed assoluzione di Enrico IV; sue
nuove molestie al papato; Gregorio VII è liberato da Roberto Gui-
scardo e condotto a Salerno ove muore.........

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