Bellezze della Divina commedia di Dante Alighieri, Tom 2

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G. Silvestri, 1845
 

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Strona 396 - Non pur per ovra delle rote magne, Che drizzan ciascun seme ad alcun fine, Secondo che le stelle son compagne ; Ma per larghezza di grazie divine, Che sì alti vapori hanno a lor piova, Che nostre viste là non van vicine, Questi fu tal nella sua vita nuova Virtualmente, eh' ogni abito destro Fatto averebbe in lui mirabil pruova. Ma tanto più maligno e più silvestre Si fa il terren col mal seme e non colto ; Quant' egli ha più di buon vigor terrestro.
Strona 363 - Tu mi fai rimembrar dove e qual era Proserpina nel tempo che perdette La madre lei, ed ella primavera. Come si volge, con le piante strette A terra ed intra sè, donna che balli, E piede innanzi piede appena mette; Volsesi in su
Strona 82 - Quando si parte il gioco de la zara, colui che perde si riman dolente, repetendo le volte, e tristo impara: con l'altro se ne va tutta la gente; qual va dinanzi, e qual...
Strona 86 - Li vivi tuoi, e 1' un 1' altro si rode Di quei eh' un muro ed una fossa serra. Cerca, misera, intorno dalle prode Le tue marine, e poi ti guarda in seno, S' alcuna parte in te di pace gode.
Strona 151 - Vegna ver noi la pace del tuo regno, che noi ad essa non potem da noi, s'ella non vien, con tutto nostro ingegno. Come del suo voler gli angeli tuoi fan sacrificio a te, cantando ' Osanna ', cosi facciano gli uomini de
Strona 92 - Hai tu mutato e rinnovato membre ì E se ben ti ricorda, e vedi lume, Vedrai te simigliante a quella inferma, Che non può trovar posa in su le piume, Ma con dar volta suo dolore scherma.
Strona 90 - Italia tutte piene Son di tiranni, ed un Marcel diventa Ogni villan che parteggiando viene. Fiorenza mia, ben puoi esser contenta Di questa digression che non ti tocca, Mercé del popol tuo che sì argomenta. Molti han giustizia in cor, ma tardi scocca Per non venir senza consiglio ali' arco; Ma il popol tuo 1' ha in sommo della bocca. Molti rifiutan lo comune incarco; Ma il popol tuo sollecito risponde Senza chiamare, e grida: I
Strona 84 - Non s' ammendava, per pregar, difetto, Perché 'l prego da Dio era disgiunto. Veramente a cosi alto sospetto Non ti fermar, se quella nol ti dice, Che lume fia tra 'l vero e lo 'ntelletto : Non so se 'ntendi : io dico di Beatrice : Tu la vedrai di sopra in su la vetta Di questo monte , ridente e felice. Ed io : Buon Duca, andiamo a maggior fretta, Ché già non m' affatico, come dianzi : E vedi omai , che 'l poggio l' ombra getta. Noi anderem con questo giorno innanzi, Rispose, quanto più potremo...
Strona 85 - Venimmo a lei : O anima Lombarda, Come ti stavi altera e disdegnosa, E nel mover degli occhi onesta e tarda ! Ella non ci diceva alcuna cosa ; Ma lasciavane gir, solo sguardando A guisa di leon quando si posa.
Strona 87 - Senz' esso fora la vergogna meno. Ahi gente, che dovresti esser divota, E lasciar seder Cesar nella sella , Se bene intendi ciò che Dio ti nota 1 Guarda com' està fiera è fatta fella , Per non esser corretta dagli sproni , Poi che ponesti mano alla predella. O Alberto Tedesco, che abbandoni Costei eh...

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